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Cremazione Firenze

Cremazioni e regolamenti sulla cremazione

Attualmente, molti scelgono la cremazione in alternativa alle sepolture tradizionali, e forse, non tutti sanno che si tratta di un procedimento con una lunga storia alle spalle. In passato, la cremazione era molto praticata, in tante culture diverse; si riteneva che il fuoco garantisse un’azione purificatrice. Le motivazioni che spingono oggi a scegliere questa opzione, ovviamente, sono molto diverse e anche i processi per attuarla sono cambiati notevolmente. Qui di seguito, vi forniamo un breve ma esaustivo resoconto delle principali fasi della cremazione.

Innanzitutto, essa si svolge in luoghi appositi, i forni crematori e consiste nella trasformazione in cenere di una salma. La struttura del forno crematorio è facilmente schematizzabile: due parti sovrapposte e tra loro una griglia. Per produrre una combustione esistono vari mezzi:

  Si possono arroventare le pareti del forno
  È possibile utilizzare resistenze elettriche
  Si possono usare bruciatori a gas oppure una fiamma diretta

Anche il procedimento è semplice: la salma, posta in un cofano funebre, è introdotta nella parte superiore del forno. La combustione inizia immediatamente e con il tempo, ceneri e ossa calcificate scendono nella parte sottostante del forno. Trascorse alcune ore, un addetto verificherà lo stato della cremazione e se necessario, trasferirà i resti del procedimento nella zona di raffreddamento. Subito dopo, si filtreranno le polveri più fini e si raccoglieranno gli eventuali materiali metallici (protesi, chiodi della bara, ecc.). Quello che rimane sarà collocato in un’urna, che successivamente sarà sigillata e potrà essere inviata alla sua destinazione finale. Le ceneri possono essere consegnate ai familiari che potranno scegliere se custodirle presso la loro dimora, tumularle, oppure rispettando le norme che regolamentano tale materia, disperderle nei luoghi consentiti.



Quanto costa una cremazione


Il costo di una cremazione non è precisamente quantificabile o perlomeno, è possibile stimarlo, solo conoscendo tutte le scelte operate dai familiari del defunto. In merito alle decisioni legate al funerale, e alla cremazione in particolare, ci sono alcune opzioni che incidono maggiormente sulla somma finale da pagare. Innanzitutto, bisogna tenere conto di alcuni costi fissi, ad esempio la tassa per il servizio di cremazione, che varia di comune in comune, poi, appunto, ci sono le scelte personali, come il tipo di cofano funebre (indispensabile anche se finirà bruciato), la tipologia e il materiale dell’urna cineraria, la distanza che le onoranze funebri dovranno percorrere per raggiungere il forno crematorio (non tutti i comuni ne hanno uno a disposizione). Se non si eccede in questi costi fondamentali, la cremazione è in effetti una delle scelte di sepoltura più conveniente, soprattutto se si sceglie un tipo di cofano funebre più semplice (dato che è destinato a bruciare durante il procedimento) e potrebbe esserci un ulteriore risparmio, eliminando il costo dei tributi cimiteriali, se si decide di conservare le ceneri in casa oppure di disperderle nei luoghi consentiti dalla legge. Nel caso in cui si scegliesse la tumulazione, le nicchie per ospitare le urne con le ceneri, solitamente hanno costi di concessione leggermente inferiori rispetto a un loculo normale.



Scegliere la cremazione: come fare


Per poter essere cremati bisogna ottenere l’autorizzazione dal Comune dove si è verificato il decesso, ovviamente in seguito all’acquisizione di un certificato del medico; in precedenza però, è necessario tendenzialmente avere manifestato tale volontà, ad esempio nel testamento oppure mediante l’iscrizione (certificata da un legale) a un’associazione pro cremazione o ancora, rilasciando una dichiarazione in proposito al Comune ultimo di residenza. Se il defunto non ha attuato nessuna delle opzioni descritte in precedenza, il coniuge e i familiari più prossimi possono comunque richiedere in sua vece la cremazione. Per minori e persone interdette si applica la volontà espressa dai loro legali rappresentanti.



La cremazione dal punto di vista etico e religioso


Eticamente, la cremazione è ritenuta la scelta più responsabile tra gli esistenti tipi di sepoltura. Prima di tutto, essa consente di ridurre notevolmente lo spazio occupato nei cimiteri e poi, è anche la soluzione più sostenibile. A livello morale inoltre, è un’opzione che tiene conto dei sentimenti dei familiari: evita loro l’incombenza dell’esumazione. Sul piano religioso, le posizioni sono schierate in modo diverso in base al culto. La Chiesa cattolica, dal 1963, accetta la cremazione, ma con dei distinguo: deve essere effettuata dopo la cerimonia funebre e le ceneri devono essere collocate in un cimitero, non in casa e neppure disperse. Il Buddhismo e l’Induismo preferiscono la cremazione ad altri tipi di sepolture. I protestanti sono favorevoli a tale pratica. L’Ebraismo e l’Islamismo vietano tale procedura in modo assoluto.